Realizzazione barbecue a Roma: i permessi necessari

Per la produzione di un barbecue a Roma (puoi chiedere informazioni a Iacoangeli, azienda specializzata), la scelta a tua disposizione è davvero ampia, se non illimitata. Se però, ingolosito dai profumi che arrivano dal terrazzo del tuo vicino, hai deciso di acquistarne o farne costruire uno, ci sono delle cose molto importanti da sapere, come ad esempio quali sono i permessi che ti occorrono a seconda delle diverse tipologie. È quello che vedremo in questa guida.

Barbecue in muratura: cosa c’è da sapere

La realizzazione di un barbecue dipende da alcuni fattori di certo non impossibili. Non farti frenare infatti dalla burocrazia perché in realtà non c’è nulla di complicato. È bene però che tu conosca perfettamente le norme della tua città per evitare spiacevoli situazioni. In ogni caso tieni a mente che il centro specializzato a cui ti rivolgerai potrà supportarti anche nella parte amministrativa. Detto ciò, la prima cosa da considerare è che il barbecue in muratura è naturalmente diverso da quelli mobili che puoi aver usato sinora. Può essere realizzato in cemento o con mattoni, ma la caratteristica principale è che verrà ancorato al terreno, che sia un terrazzo spazioso o un giardino.
La domanda a questo punto sarà ‘posso costruirlo o devo chiedere il permesso?’. La risposta è ‘ni’, per usare un gioco di parole. Tuttavia la notizia è buona e a tuo vantaggio. Vediamo perché.

Edilizia libera per i barbecue in muratura

In Italia, si sa, la burocrazia non aiuta, e spesso l’interpretazione della legge rende tutto ancora più complicato. Ma la buona notizia che ti anticipiamo è che per costruire il tuo barbecue in muratura non hai bisogno di permessi particolari né di comunicare il famoso ‘inizio lavori’ in Comune. Si parla infatti in questo caso di ‘edilizia libera’, per intendere una nuova normativa recepita di recente, che permette per alcune tipologie di costruzioni, di non necessitare di Scia o Dia. Si tratta di quei casi in cui la costruzione è cosiddetta ‘precaria’, cioè non è ancorata a terra (come un gazebo per intenderci). Perché allora il barbecue dovrebbe fare eccezione?

Perché c’è un secondo parametro che determina quando un’opera è soggetta a permessi. Non basta che sia infatti ancorata a terra, le sue dimensioni devono essere tali da trasformarla in un’area coperta, calpestabile e vivibile (come potrebbe essere un capanno per gli attrezzi o un garage). Di certo non avrai intenzione di costruire un barbecue tanto grande da abitarci dentro no? Ecco allora che questa caratteristica rende il tuo barbecue ‘libero’.

Tra l’altro il testo unico sull’edilizia annovera proprio il barbecue in muratura da giardino nell’elenco delle costruzioni ‘da arredo’, come ad esempio le panche, le fioriere, gli scivoli o i dondoli. Sarebbe impensabile del resto che in una città grande come Roma si debba chiedere una Scia per ogni gioco da giardino!
Inoltre, a meno che tu non voglia aprire una pizzeria da asporto, il tuo barbecue in muratura non potrà essere paragonato ad alcuna attività in area ludica a scopo di lucro (come potrebbe essere un chiosco che vendesse panini).

Barbecue in muratura a Roma: attenzione al regolamento condominiale

Prima di accendere il fuoco, tieni presente (nel caso in cui ti trovassi a vivere in un condominio) che sebbene tu non abbia bisogno di permessi comunali, ti trovi comunque a contatto con altre persone che non devono essere infastidite dalle tue attività. Un eventuale vicino che fosse infastidito dall’odore intenso o dal fumo a tutte le ore potrebbe legittimamente interpellare i vigili urbani che, codice amministrativo alla mano, potrebbero erogarti una sanzione, e nel peggiore dei casi ordinare la demolizione del barbecue. Leggi attentamente inoltre le regole del tuo condominio. Non hai bisogno di un permesso per mettere un barbecue, ma hai il dovere di rispettare la qualità della vita degli altri. Se il tuo vicino ad esempio fosse costretto a stare con le finestre chiuse d’estate per non sentire l’odore della tua carne, potrebbe denunciarti per una costrizione. Magari potresti invitarlo a pranzo!

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