Guida al montaggio video le regole di base

Guida al montaggio video: le regole di base

Approfondimenti

Il montaggio video, anche noto come video editing, è un procedimento attraverso cui è possibile modificare determinate sequenze di riprese video, ed eventualmente aggiungere effetti speciali, una traccia sonora e del testo (per descrivere alcune scene, per inserire i titoli, i crediti o i sottotitoli).

Usato professionalmente, il montaggio dei video aiuta a comunicare meglio un messaggio, ed è considerabile come una forma d’arte.

Se si desidera montare un video e si è alle prime armi, in questa guida è possibile trovare tante informazioni utili su come iniziare a farlo nel migliore dei modi.

Come montare un video: le basi

Per montare un video, la prima cosa da fare è scaricare un programma apposito oppure utilizzare uno di quelli preinstallati sul computer:

  • Su Mac è disponibile iMovie, un’applicazione già installata che viene molto apprezzata dagli utenti per le tante funzioni a disposizione e la facilità d’uso.
  • Sui PC con Windows, è possibile scaricare e installare Windows Live Movie Maker: è gratis ed è semplice nell’utilizzo. Oppure, VDSC Free Video Editor, anch’esso facile da utilizzare e gratis da scaricare.

Per montare e modificare un video, è opportuno procedere come segue:

  1. Aprire il programma di montaggio video.
  2. Importare il file o i file video ed eventuali immagini e file musicali attraverso cui realizzare il prodotto finale.
  3. Trascinare il filmato o i filmati da inserire nel video finale all’interno della sequenza temporale. In questa sequenza è possibile ordinare le varie clip che comporranno il prodotto finito.
  4. Le varie clip inserite possono essere divise e spostate in posizioni diverse all’interno della sequenza temporale, se si ritiene necessario. Inoltre, alcune parti di un singolo filmato considerate inutili, possono essere tagliate e cancellate dalla sequenza temporale. La sequenza temporale mostra esattamente come sarà il prodotto finale, e ogni modifica fatta su tale sequenza avrà effetti sul file video definitivo. Oltre ai filmati, se lo si vuole, è possibile inserire determinate immagini, da posizionare nella sequenza temporale come meglio si ritiene opportuno, a seconda dello scopo.
  5. Dopo aver montato il video nel modo desiderato, è possibile inserire anche la musica importata appositamente. La musica può eventualmente essere tagliata in modo tale che nella sequenza temporale si ascolti sono una parte del file audio. Si può scegliere in quale punto del video collocare tale file audio, e si ha anche la possibilità di regolarne il volume: infatti, si è possibile anche fare in modo che la musica sia solo un sottofondo, rendendo più udibile l’audio della clip o delle clip. Altrimenti, è possibile abbassare del tutto l’audio delle clip e mettere al massimo quello del file musicale: in questo modo, sulla sequenza temporale e sul video finale ottenuto sarà udibile solo il file musicale e nient’altro, almeno nel punto in cui è stata inserita la musica.
  6. Eventualmente, se si vuole annullare l’audio del singolo videoclip nel punto in cui è stato posizionato il file musicale, basta selezionarlo all’interno della sequenza temporale e annullare il suo audio. Tutti i principali programmi di montaggio video hanno questa funzione. Se, dopo che la musica è finita si desidera riattivare l’audio di quel clip, è possibile farlo tagliando il clip in due o più parti: una parte sarà muta per favorire l’ascolto del file audio, mentre le parti non coperte dalla traccia audio potranno avere il proprio volume regolato al massimo.
  7. Un’altra funzione di video editing spesso usata è quella dell’inserimento degli effetti speciali, come le dissolvenze tra un clip e l’altro, meglio se messe solo all’inizio e alla fine (per non distrarre lo spettatore del video). Inoltre, è possibile inserire del testo all’interno del video. Questo testo può essere presente all’inizio, nel corso del video, e/o alla fine. Se applicato in punti specifici del video, ci si può regolare sui punti esatti in cui aggiungerli attraverso la sequenza temporale. È possibile inserire il testo in basso, al centro, in alto, o nei lati. E si può anche scegliere il carattere del testo e le sue dimensioni.
  8. Una volta ricontrollata la sequenza temporale, se il video realizzato è considerato soddisfacente, è possibile salvarlo come file video. Per fare ciò, non deve essere salvato in qualità di “progetto” ma esportato. Ad esempio, per alcuni programmi è possibile cliccare su “File” e poi scegliere l’opzione “Esporta” e quindi seguire le istruzioni successive. Quale formato scegliere per salvarlo? Quelli più utilizzati sono .mov, .mp4 e .avi. Tali estensioni possono andare bene anche per caricare il video finale su YouTube, Facebook, Vimeo e altri social media.

Come montare un video: alcuni consigli

Di seguito, alcuni suggerimenti utili per il montaggio dei video:

  • Partire da un’idea, e pensare al modo di renderla centrale nel video: i professionisti, partono da un tema centrale e sviluppano il montaggio proprio pensando all’idea da comunicare. Per esempio, si tratta di un filmato che mostra un fatto divertente? Nel corso del montaggio, bisogna raccontare al meglio questo fatto, eliminando il più possibile sequenze di filmati non necessari. L’idea centrale o il fatto centrale possono essere enfatizzati anche scegliendo una musica adeguata: ad esempio, nel caso di un episodio divertente, si sceglie una canzone allegra da mettere in sottofondo; se il fatto è tutt’altro che divertente, si può invece optare per musica più malinconica oppure evitare di inserirla del tutto. Per comunicare al meglio il fatto o l’idea centrale, è anche possibile inserire delle didascalie testuali alle immagini del video.
  • Per il video bisogna usare la musica senza infrangere diritti d’autore, ed eventualmente cercare sul web solo tracce audio liberamente utilizzabili (facendo una ricerca si possono trovare tanti siti interessanti a riguardo).
  • Per ottenere un buon video, è preferibile usare principalmente dissolvenze semplici e tagli diretti, senza effetti di transizione quando si passa da una clip all’altra inserita nella sequenza temporale. Gli effetti particolari andrebbero usati, eventualmente, solo alla fine e all’inizio del video, per non distrarre lo spettatore dal reale contenuto.