Lievitati: quale impastatrice professionale scegliere?

Gestisci un panificio e vuoi offrire prodotti buoni, genuini, con il profumo di una volta?
Non contano solo gli ingredienti, che devono essere di ottima qualità, anche il metodo con cui impasti è molto importante per una buona riuscita di un lievitato.

Ecco qundi che essere muniti di macchine impastatrici professionali per panifici e pasticcerie è di fondamentale importanza, oltre che essere dotati ovviamente anche di forni appropriati, perché anche la cottura dà il suo importante contributo ai panificati.

Penso che chi impasta spesso i lievitati dopo un po’ di tempo ha sentito il bisogno di usare un impastatrice professionale, perché va bene il romanticismo, va bene le ricette di una volta, ma una pasticceria o un panificio non possono permettersi frivolezze, anche perché le impastatrici industriali di oggi sono progettate per ottenere impasti di alta qualità.

Nella progettazione di una impastatrice vengono infatti presi in considerazione molti fattori, dalla quantità di farina utilizzabile ma anche dalla qualità della farina stessa, perché da essa dipende anche se l’impasto sarà più o meno friabile e difficile da lavorare.

Ecco allora che quando iniziamo a pensare all’acquisto di una impastatrice professionale ci si pone qualche dubbio, non solo sui migliori marchi presenti sul mercato, ma anche sul tipo di impastatrice scegliere, perché ne esistono di tre tipologie diverse.

  • Impastatrice a spirale
  • Planetaria
  • Impastatrice a braccia tuffanti

Prima di addentrarci in una breve spiegazione sulle differenze e qualità dei 3 modelli, vediamo prima quali sono i reali vantaggi che porta l’uso di una impastatrice all’interno di un laboratorio artigianale.

Impastatrice, perché si?

In molti, alla domanda “perché usare un impastatrice” penseranno subito che la risposta sta nella velocizzazione dei processi, aiutando così il panificio o la pasticceria a produrre una maggior quantità di panificati e lievitati.
Spiacente, ma la risposta non è esatta, o almeno non è completamente corretta, perché la velocità di produzione è solo una piccola parte dei reali vantaggi che porta una impastatrice professionale.

Ecco una lista di vantaggi che vi farà ricredere:

  • L’impastatrice è ideale per non scaldare troppo l’impasto, rendendolo troppo appiccicoso. Ricordiamo infatti che mentre le nostre mani sono calde, la spirale dell’impastatrice è in metallo e quindi fredda.
  • Se devi impastare un lievitato ricco di liquidi è sicuramente preferibile l’impastatrice all’uso delle mani.
  • Impastatrice professionale significa anche impasto più ossigenato, il che garantisce una migliore lievitazione, anche nel caso che si usi il lievito madre.
  • Ultimo, ma non meno importante, con l’impastatrice si produce molto di più e si fa meno fatica.

La fase di impastamento è la più importante per la buona riuscita di un lievitato, sbagliare tecnica può portare l’impasto a non lievitare e quindi avere un prodotto finale non commerciabile, e l’azione meccanica costante, con la giusta forza ed il giusto movimento, che garantisce una impastatrice professionale fa si che gli ingredienbti si integrino alla perfezione attivando quella magica reazione chimica che si chiama lievitazione, il tutto grazie all’ottenimento di una perfetta maglia glutinica.

Differenze tra planetaria, impastatrice a spirale e impastatrice a braccia tuffanti

La planetaria è assimiliabile ad un robot da cucina, tant’è che sul mercato dei robot ad uso domestico troviamo sempre più spesso planetarie multifunzione alle quali possiamo agganciare più utensili, come aed esempio la sfogliatrice.

La planetaria esiste anche come strumento professionale per piccoli laboratori artigianali, ed ha la caratteristica di avere una testa rotante con movimento elittico che permette la riuscita di un buon impasto.
Per impasti con grandi quantitativi di farina o impasti duri si consiglia di verificare sempre la portata massima della macchina e sceglierne una con potenza sempre superiore alla necessità.

L’impastatrice a spirale ha invece la caratteristica che sia la ciotola che la spirale girano quando è in funzione, accelerando così il processo di incordatura dell’impasto. Esistono modelli da dimensioni generose con cestello ribaltabile, ed alcuni hanno incluso anche degli aiuti come il controllo automatico della temperatura, funzioni di on-off temporizzate, ecc.
L’impastatrice a spirale è studiata appositamente per i lievitati, mentre la planetaria è adatta anche alla produzione di altri impasti.

L’impastatrice a braccia tuffanti simula la lavorazione manuale perché al posto di una spirare ha due “braccia” meccaniche che impastano insieme.
È ideale per grandi quantitativi di impasto e per produrre impasti lievitati. Il difetto? Può costare molto.

Conclusione: quale impastatrice scegliere?

La risposta giusta è: dipende.

Già, dipende dal tipo di lavorazione che dovete fare, dai quantitativi, dal budget a vostra disposizione.
Insomma, dipende dalle vostre reali esigenze e da quanto potete spendere, o meglio, investire, in un prodotto professionale per impastare.
Un consiglio è comunque di non risparmiare su questo acquisto, piuttosto trovate altri punti del vostro business plan dove poter tagliare qualche costo, perché l’impastatrice è decisamente essenziale.

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