TLT: cosa è, pregi e difetti

La TLT, o Tecnica di Lancio Totale, nasce da una grande intuizione di Roberto Pragliola, che è stato uno dei maestri di pesca più popolari nel panorama italiano e internazionale. Pragliola ha rivoluzionato i vecchi principi del lancio classico secondo i quali per ottenere una grande distanza bisognava per forza utilizzare code pesanti e canne lunghe. Con la TLT dimostra che questo è possibile anche con code leggere e canne corte e sottili, migliorando tra l’altro precisione e silenziosità di posa della coda e della mosca.

Oggi la Tecnica Lancio Totale è utilizzata da moltissimi amanti della pesca a mosca tanto che all’estero è diventata una sorta di simbolo dell’Italian Fishing Style. In questo articolo, scritto insieme agli esperti del settore di Extra Fishing Gear, scopriamo in che cosa consiste la TLT, quali attrezzature servono per praticarla e quali solo i pregi e i difetti di un metodo che ha conquistato il nostro Paese e non solo.

TLT: cosa è

TLT è l’acronimo di Tecnica Lancio Totale e indica uno stile di lancio nato negli anni Settanta grazie a Roberto Pragliola, maestro scomparso nel maggio del 2018. Il nome può ingannare: potrebbe sembrare infatti che questa sia l’unica tecnica in qualche modo “completa” e che le altre manchino di qualcosa, siano “non totali” anche quando non è proprio così. La TLT si chiama in questo modo perché la sua caratteristica più importante è quella di sfruttare tutto il sistema canna – coda – finale – mosca per ottenere una distanza di lancio maggiore.

Entrando nel merito, l’obiettivo della Tecnica Lancio Totale è controllare in fase di lancio anche il finale per ottenere grandi distanze anche con canne corte e code leggere. Se si guarda un lancio fatto con la TLT, esso appare fluido, efficiente, pulito e dà l’impressione di essere facile, quando così non è.

Per fare un buon lancio con la Tecnica di Lancio Totale bisogna:

  • Massimizzare lo spazio, percorrendo un angolo di circa 45° rispetto al corpo del pescatore.
  • Non fermarsi mai, eseguire il lancio in un unico gesto, no-stop.
  • Abituarsi a sentire il peso di una coda leggera su canne corte e spesso “sotto cariche”.
  • Avere una traiettoria angolare, verso il bersaglio. E non dunque semplicemente più o meno parallela all’acqua.
  • Insistere sull’aumentare fino alla fine la velocità di coda, che è quella che fa la differenza sulla distanza di lancio finale: il cosiddetto “movimento spinta”.

Tecnica lancio totale: attrezzatura, pregi e difetti

Per praticare la Tecnica di Lancio Totale esiste un’attrezzatura standard composta da:

  • Una canna relativamente corta e piuttosto rigida (tipologia tip flex) tra i 7 e gli 8 piedi.
  • Una coda DT 2 o DT 3.
  • Un finale lungo da 4 a 5 metri molto decrescente la cui parte iniziale è compresa tra 45Ø e 50Ø.

Alcuni produttori vendono set appositamente studiati per la TLT e in questo caso non è necessario sotto caricare la canna, dato che sarà già stato fatto a monte. Venendo ai pregi e difetti della Tecnica Lancio Totale, iniziamo con elencare i motivi per cui è interessante e utile avere la TLT tra gli stili di lancio che si conoscono.

Innanzitutto permette di essere più flessibili e di riuscire a pescare in tutte le occasioni. Fa raggiungere grandi distanze anche con una canna corta e soprattutto permette di controllare il finale del lancio, raggiungendo luoghi impervi e generando peraltro pochissimo rumore. La TLT è molto adatta ai fiumi veloci e ai torrenti alpini, ed è anche per questo che nel tempo è diventata simbolo dell’Italian Fishing Style.

Il limite della Tecnica Lancio Totale è il fossilizzarsi del pescatore solo su di essa. Un grande adagio nel mondo della pesca dice che il “lancio nasce dall’acqua” e per questo ogni situazione ha bisogno di uno stile diverso e non sempre il migliore è la TLT.

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