Vita e scritti di Sant’Agostino

La prima biografia sulla vita di Sant’Agostino, fu scritta da Possidio, discepolo e amico del Santo, che la compose basandosi su ricordi personali e sui testi della biblioteca d’Ippona. Un documento fondamentale e di grande valore storico, per conoscere la vita e l’attività di Agostino, dall’ordinazione sacerdotale alla morte.

Sant’Agostino nacque a Tagaste, in Africa, il 13 novembre 354 da una famiglia di piccoli proprietari terrieri di modesta condizione sociale. La madre cristiana esercitò un ruolo fondamentale nella vita del Santo.

Studiò, aprì una scuola di retorica a Tagaste (373) e insegnò a Cartagine.

Agostino fu un innamorato della vita e dei suoi piaceri, dal teatro, ai divertimenti, alle passioni amorose. Visse per 15 anni insieme a una donna, dalla cui relazione nacque un figlio Adeodato, diventando padre a soli 19 anni.

La sua lunga e tormentata evoluzione interiore comincia con la lettura dell’Ortensio di Cicerone, che lo porta ad abbracciare la filosofia del manicheismo e a cambiare il modo di vedere le cose. 

“La felicità” scrive Sant’Agostino, “consiste nei beni che non periscono: la sapienza, la verità, la virtù”. Inizia così un viaggio interiore pieno di tribolazioni, alla ricerca della “verità”.

Apre una scuola di grammatica e retorica A Tagaste, ma nulla sembra appagarlo.

Si trasferisce a Roma, nel 382 con la compagna, dove insegna retorica e filosofia.

Nel 384 ottiene la cattedra di Retorica a Milano, ma l’inquietudine interiore non lo abbandona mai.

A Milano conosce finalmente Sant’Ambrogio, un incontro fondamentale per il cammino spirituale del santo e decisivo per la sua conversione. Sant’Agostino resta affascinato dai sermoni di Sant’Ambrogio, che lo colpiscono profondamente, talmente tanto che abbandona la filosofia del manicheismo per seguire la via della fede cattolica. 

Inizia a immergersi nella lettura delle sacre scritture, rimane colpito dai racconti delle vite degli asceti cristiani, ma l’inquietudine nel suo cuore non si placa mai. 

Finche’ un giorno gli pare di sentire una voce che gli dice “prendi e leggi”. 

Sul tavolo, ci sono le lettere di San Paolo che decide di aprire a caso: “Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno: non in mezzo a orge e ubriachezze, non fra lussurie e impurità, non in litigi e gelosie. Rivestitevi invece del Signore Gesù Cristo e non lasciatevi prendere dai desideri della carne” (Rm 13, 13-14). 

Questa lettura è la risposta che Sant’Agostino cercava. Decide di cambiare vita e di dedicare tutto sé stesso a Dio. 

Battezzato da Sant’Ambrogio nella notte di Pasqua, a Milano, fra il 24 e il 25 aprile del 387, nel 391 viene ordinato sacerdote e nel 396 diventa Vescovo di Ippona. 

Qui fonda un monastero dove inizia la sua battaglia contro le dottrine eretiche, si dedica agli scritti religiosi come teorico della pace e diventa uno dei padri fondatori della religione Cristiana.

La sua vita, caratterizzata da profonde crisi spirituali, ripensamenti, indecisioni, “cadute nel peccato” come scrive nelle “Confessioni” lo porta a diventare un esempio per tutti quegli uomini che arrivano alla fede cattolica dopo grandi sofferenze. 

Nel 429 il santo si ammala gravemente e muore il 28 agosto del 430 a 76 anni, a Ippona.

Gli Scritti di Sant’Agostino

Sant’Agostino è uno degli autori cristiani più letti, studiati e citati. Prolifico, lasciò una mole enorme di scritti, tra opere filosofiche, apologetiche, dogmatiche, autobiografiche, morali, raccolte di lettere, raccolte di sermoni, opere poetiche.

Nei suoi scritti egli dona strumenti preziosi per combattere le eresie, per fondare una morale cristiana che combatta il peccato, per interpretare la Bibbia.

Tra i più conosciuti:

  • Sicuramente “Le Confessioni”, scritte nel 397. Il libro più amato di sant’Agostino, in cui il Santo si racconta aprendo il suo cuore e svelando la sua interiorità.
  • Del 412/416 “La città di Dio” in 22 volumi, una vera esaltazione della fede cristiana contro la visione pagana.
  • Del 418 sono “La grazia di Cristo” e “il peccato originale”
  • Del 419 è “La Trinità” in 15 libri, considerato il capolavoro del Santo sul dogma della Trinità

Frasi di sant’Agostino

Ecco alcune delle frasi e aforismi più belli e celebri di Sant’Agostino:

“Come l’amore cresce dentro di te, così cresce la bellezza. Perché l’amore è la bellezza dell’anima.”

“La massa non dev’essere seguita”

“Il mondo è come un libro e chi non viaggia ne conosce una pagina soltanto.”

“La misura dell’amore è amare senza misura.”

“L’amore uccide ciò che siamo stati perché si possa essere ciò che non eravamo.”

“L’amore non si vede in un luogo e non si cerca con gli occhi del corpo. Non si odono le sue parole e quando viene a te non si odono i suoi passi.”

“Ama, e fai quello che vuoi”

“Dove c’è amore non c’è bisogno del perdono, perché quando ami, ami e basta.”

“La perfezione stessa di un uomo è saper comprendere e accettare le proprie imperfezioni.”

“Come l’anima è la vita del corpo, così Dio è la vita dell’anima. Poiché quindi il corpo perisce quando l’anima lo lascia, così l’anima muore quando Dio si allontana da essa.”

“Che aspetto ha l’amore? Ha le mani per aiutare gli altri. Ha i piedi per camminare incontro i poveri e i bisognosi. Ha gli occhi per vedere la sofferenza e il bisogno. Ha le orecchie per ascoltare i sospiri e i dolori degli uomini. Ecco come appare l’amore.”

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