Crisi da sovra-indebitamento: ecco la soluzione

Aver bisogno di aiuto per i debiti è piuttosto comune

Esaminiamo un caso tipo, Anna e Marco che percepiscono insieme stipendi per 2000 €, ma rate da pagare per 2500 € tra finanziarie varie e mutuo.

Potrebbe sembrare una situazione ai limiti del reale (vai sul sito https://www.legge3.it se hai troppi debiti e vuoi sapere come fare) eppure è più frequente di quanto si possa immaginare. Il primo pensiero che salta alla mente è che avrebbero potuto potuto fare a meno di contrarre così tanti debiti. Tuttavia, non è possibile giudicare la situazione finanziaria altrui senza averla vissuta in prima persona.

Il tallone d’Achille di questa famiglia è quello di percepire due stipendi fissi, corrisposti da una delle più grandi aziende italiane.

Le Società finanziarie erogano finanziamenti senza domandarsi in che modo il cliente potrà rimborsarle. Non tengono conto inoltre della norma bancaria per cui la rata di un finanziamento o di un mutuo non dovrebbe oltrepassare mai la soglia del 35/40 % del reddito complessivo.

In questo modo, le finanziarie continuano a proporre e concedere nuovi prestiti al cliente, incluse le note carte di credito revolving, con tassi e rimborso rateale ai limiti dell’usura.

Nonostante due stipendi fissi, l’azienda per cui lavorano mette la famiglia tipo in cassa integrazione.

L’importo delle buste paga subisce una notevole riduzione, ma le società finanziarie pretendono comunque il pagamento delle rate.

Pur di pagare i propri debiti, Anna e Marco ricorrono ad ulteriori debiti, con erogazioni continue delle finanziarie.

Qual è il destino di questa famiglia?

Il loro pensiero fisso sarà “troppi debiti:come fare”.

Questa storia non può far altro che evolversi in un pignoramento dello stipendio, che subisce un’ulteriore contrazione; seguito dal pignoramento della casa che, dopo essere stata messa all’asta, verrà venduta ad una somma di denaro non sufficiente a coprire i debiti della famiglia.

“Non ho più soldi per pagare i debiti”: la Legge 3/2012 ti aiuta

La soluzione a questa drammatica situazione tipo è rappresentata dalla Legge 3/2012, che ha visto la luce dopo anni di gestazione.
Durante i primi mesi del 2012, i giornali riportavano numerose notizie di suicidi a seguito di gravi problemi bancari, finanziari e fiscali dell’individuo.
A seguito di pressioni da parte dell’Unione Europea e dell’opinione pubblica, nel 2012, è stata finalmente varata questa fondamentale normativa. Discipline legislative simili esistono già da anni in altri paesi europei: da trenta in Francia, da cinquanta in Germania, mentre nei paesi anglosassoni, Canada e Stati Uniti esiste praticamente da sempre. In Spagna, prende addirittura il nome di Segunda Opportunidad.
Nel nostro paese, la legge è stata denominata Salva Suicidi e ha visto le sue prime applicazioni dopo 3 anni dalla sua approvazione.

Troppe rate da pagare: come fare, “sono piena di debiti aiutatemi”

L’obiettivo della Legge 3/2021 consiste nel dare a soggetti e famiglie in forte stato di sovra-indebitamento l’opportunità di porre fine a questo stato. Ciò che fino ad oggi era stato riservato agli imprenditori, adesso viene applicato anche ai professionisti, ai piccoli imprenditori, agli agricoltori e anche ai semplici consumatori con lavoro dipendente.
Anna e Marco possiedono i requisiti prescritti dalla legge 3/2012 per accedere al beneficio e possono vedere ridotti in maniera sostanziale i loro debiti. In questo modo, sarà possibile pagarli tramite una rata sostenibili e proporzionata al reddito percepito.
La legge afferma che il debitore deve avere un tenore di vita dignitoso, a seguito del ricalcolo della rata.

In Italia, esistono milioni di Anna e Marco, che hanno dovuto indebitarsi a causa di imprevisti riguardanti la propria salute o quella dei loro figli o che, dopo un abbassamento del loro debito, non erano più in grado di far fronte ai prestiti già contratti.

Se anche tu ti trovi in questa situazione o conosci qualcuno che lo è, non avere paura e chiamami. Se pensi continuamente “troppi debiti: cosa fare“, chiama il numero. La valutazione preliminare è gratuita e può darti una grandissima speranza!

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