Sorriso gengivale: rimedi per correggerlo con e senza chirurgia

Sorriso gengivale: rimedi per correggerlo con e senza chirurgia

Lifestyle

Avere un bel sorriso e dei denti bianchi aiuta sicuramente a stare bene con se stessi e con gli altri, e a lasciarsi andare all’allegria senza troppi pensieri: le persone che hanno una bella bocca, infatti, tendono a ridere spontaneamente e senza pensieri, mentre chi teme di avere un brutto sorriso cerca di controllarsi per non mostrare troppo una bocca di cui non è soddisfatto. Spesso a causare questa situazione è quello che viene chiamato gummy smile o sorriso gengivale, ovvero una gengiva dell’arcata superiore che si mostra in modo eccessivo, causando disagio quando si apre la bocca per sorridere. Andiamo a scoprire qualche dettaglio in più sulla situazione e cerchiamo di capire le diverse opzioni per risolverla.

Quali sono le cause del sorriso gengivale

Possono essere diverse le cause del sorriso gengivale, e possono riguardare vari fattori. Il gummy smile, ad esempio, può derivare dall’eccessiva dell’osso mascellare, dalla ridotta esposizione della superficie dentale, da una quantità eccedente di gengiva o dall’iperattività dei muscoli elevatori labiali. Una delle cause più comuni, tuttavia, è la posizione dei denti: in alcuni casi, infatti, il sorriso gengivale dipende dal morso profondo, ovvero da quel difetto degli incisivi dell’arcata superiore che superano quelli inferiori più del dovuto, mostrando, quindi, una porzione di gengiva superiore. In altri casi, invece, è più una questione muscolare: il labbro superiore, così come quello inferiore, è sostenuto dal muscolo orbicolare che ci permette di ridere, muovere la bocca, mandare un bacio o fare altre espressioni con le labbra. Se quando sorridiamo questo muscolo si contrae in modo eccessivo, tira troppo su il labbro mostrando una maggiore quantità di gengiva rispetto al normale. Spesso il sorriso gengivale si presenta già nei bambini, ma non c’è da preoccuparsi perché, nella maggior parte dei casi, la situazione si assesta con la crescita. Quando questo non avviene, si può procedere con una delle cure che andiamo adesso ad analizzare.

Rimedi per curare il sorriso gengivale

Essendo una situazione che può essere fonte d’imbarazzo, è piuttosto comune che agli studi dentistici venga fatta richiesta di correggere questo tipo di disagio.  Il paziente ha due diverse possibilità di terapia per risolvere o migliorare il sorriso gengivale:

  • Soluzione chirurgica. Come si può ben immaginare non esiste un unico piano di trattamento: il tipo d’intervento da attuare dipende sempre dalla condizione iniziale del paziente. Si possono pero individuare due degli interventi più frequenti: il primo, più specificatamente dentistico, prevede l’abbassamento delle gengiva e dell’osso sottostante attraverso un intervento chirurgico eseguito sotto anestesia locale. Rimuovendo con strumenti rotanti l’osso intorno ai denti, eliminando eventuali sporgenze ed eseguendo un riposizionamento dei tessuti gengivali, diventa poi necessario devitalizzare gli elementi dentari e poi realizzare delle corone in questi elementi, che vengono quindi incapsulati. La seconda soluzione chirurgica riguarda invece la chirurgia estetica, che va a intervenire sulla mucosa dei denti centrali e sui muscoli del labbro superiore.
  • Soluzione non chirurgica. Sottoporsi a un intervento chirurgico, per quanto semplice e di breve durata, non è mai una cosa piacevole. Inoltre alcune persone, specialmente quelle che soffrono di odontofobia, hanno problemi a farsi mettere le mani in bocca per una pulizia dei denti professionale, figuriamoci per un’operazione. Fortunatamente in questi casi è possibile seguire strade alternative come l’ortodonzia, una tecnica altrettanto valida, ma più conservativa della chirurgia sia nei confronti dell’osso che dei denti, i quali così non devono essere devitalizzati. Questa soluzione prevede di risolvere il sorriso gengivale semplicemente intrudendo i denti, cioè portandoli “apparentemente” dentro l’osso: infatti, quando spostiamo un dente, sia l’osso che la gengiva lo seguono nello spostamento. In questo caso l’ortodonzia può essere anche linguale senza attacchi. Se dopo tale spostamento i denti risultassero poco visibili o troppo corti rispetto alla posizione del labbro inferiore, si possono eseguire delle faccette in disilicato di litio per allungarli e migliorane l’estetica.

Esiste anche una terza opzione per correggere il sorriso gengivale, ed è quella di ricorrere alle iniezioni di tossina botulinica: il botulino, comunemente usato per ridurre inestetismi come le rughe, è utilizzato anche per cercare di migliorare questo tipo di problema. La tossina botulinica iniettata alla radice del naso, infatti, agisce sul muscolo orbicolare, rilassandolo, e in questo modo i muscoli elevatori perdono forza e tonicità, non riuscendo a sollevare del tutto il labbro superiore. Bisogna però tenere presente, se si sceglie questo tipo di procedimento, che quello delle iniezioni di botulino è sì un sistema efficace per risolvere il problema del sorriso gengivale, ma purtroppo temporaneo. L’effetto di questa tossina, infatti, può durare al massimo 6 mesi, ma passato questo periodo di tempo la situazione ritorna ad essere quella di partenza.

Esercizi per attenuare il sorriso gengivale

Per risolvere un sorriso con gengive esposte occorre una terapia adeguata: come abbiamo analizzato nei paragrafi precedenti, esistono l’intervento chirurgico, che è una soluzione più invasiva, così come le tecniche di ortodonzia, che rappresentano una soluzione adeguata per chi ha paura delle dinamiche più impegnative. In altre parole, un sorriso gengivale deve essere necessariamente curato da un dentista professionista. Ci sono, però, una serie di esercizi che possono aiutare ad attenuare l’effetto di questa condizione: sono degli esercizi da fare davanti allo specchio e che permettono di gestire i muscoli facciali in modo da nascondere il difetto estetico. Obiettivo? Imparare a sorridere senza mostrare le gengive. Chiaramente queste non rappresentano delle soluzioni reali e possono essere utili solo per un lievissimo sorriso gengivale.