Quartiere malfamato a Milano: le zone maggiormente a rischio

Vivere in una grande metropoli significa fare con i conti con una delle questioni più delicate e importanti da tenere a mente al momento di un trasferimento: la sicurezza urbana e quelli che sono i quartieri malfamati di Milano, la città che oggi abbiamo scelto di approfondire. La nostra Italia è ricca di centri abitativi che si estendono per chilometri e chilometri attorno ai nuclei storici di maggior rilievo, destinazione preferita da milioni di turisti che ne invadono le strade ogni anno.

Milano è, ad esempio, il simbolo più evidente dell’anima dinamica e costantemente cangiante del Nord Italia; sede di università e aziende di spicco, ricca di eventi e occasioni di networking negli ambiti più disparati, senza dimenticare la magnificenza architettonica che si estende attorno ai polmoni verdi della metropoli: Il capoluogo lombardo è forse la destinazione più amata da quanti siano alla ricerca di una nuova esperienza di vita.

Ti stai chiedendo quale sia il posto più adatto dove vivere a Milano? Sappi che la capitale della Moda e del Design non è esente da alcune problematiche tipicamente contemporanee: terrorismo, immigrazione clandestina, criminalità e microcriminalità. Alcune zone sono particolarmente a rischio, e sono considerate come maggiormente pericolose di altre. Come orientarti nei tuoi primi mesi milanesi? Per rispondere a questa domanda abbiamo deciso di aprire una breve panoramica informativa in merito alla mappa dei quartieri da evitare nella grande metropoli: ecco cosa sapere in merito.

Milano: i quartieri maggiormente a rischio – cosa sapere prima di trasferirti nel capoluogo lombardo

Che si tratti di un trasferimento lavorativo o che riguardi motivi di studio, Milano è una realtà in costante mutamento, che è bene conoscere direttamente dall’interno. Come fare? Una ricerca condotta da 32 studenti del Politecnico ha permesso di mappare le zone della città che è meglio evitare, soprattutto se non si è nella metropoli da molto tempo. Oggetto dell’interessante (e utile ricerca) sono stati quartieri che presentano affitti e mercati immobiliari più convenienti, senza dimenticare le zone centrali, meta preferita di locali e non.

I furti sono una problematica strettamente connessa al turismo di massa che si registra in Duomo, ai Navigli, a San Babila e nella zona che collega la piazza principale alla magnificenza del Castello Sforzesco, presso la fermata della metropolitana Cordusio. I crimini violenti (omicidi, stupri) sono invece localizzati maggiormente nelle aree di Porta Romana, Città Studi, Centrale – sede della stazione più importante – e Loreto, l’area che collega Corso Buenos Aires a Porta Venezia.

La più alta percentuale di rapine è invece registrata nei posti di aggregazione più famosi, sia per locali che per turisti: Brera, Guastalla, Corso XXII Marzo.

Milano: i quartieri periferici a cui prestare attenzione

Milano si estende a macchia d’olio attorno a una periferia che garantisce il maggior numero di strutture abitative nelle aree residenziali. I quartieri più difficili a cui i giovani studenti hanno prestato particolare attenzione sono:

  • Quarto Oggiaro, il cui flusso migratorio incontrollato ha dato vita a fenomeni di criminalità organizzata, spaccio di droga e rapine;
  • Barona;
  • Corvetto;
  • San Siro, zona tristemente nota per scontri fra clan e spaccio di droga;
  • Lorenteggio;
  • Via Gola, da evitare in quanto strettamente connessa all’attuale stato di cose a San Siro.

La ricerca ha messo in luce come siano proprio Lorenteggio, San Siro e Via Gola a essere conoscere come zone totalmente fuori controllo, in cui un mix pericoloso di società malavitose italiane, egiziane e romene rischiano di esporre i cittadini a rischi sicuramente superiori al limite consigliato.

Consigli per vivere in sicurezza il capoluogo lombardo

La difficile situazione in cui verte la nostra Italia è il primo step da tenere in considerazione quando si analizza la sicurezza di una metropoli in cui un numero sempre crescente di persone decidono di vivere. Il sistema moderno è strettamente influenzato da immigrazione clandestina, criminalità e aumento costante della disoccupazione. Tali fenomeni non fanno altro che amplificare episodi di micro-criminalità che rischiano di registrarsi ovunque, in pieno giorno così come nelle ore notturne. Come in qualsiasi altra città, anche a Milano è necessario seguire delle utile raccomandazioni di buonsenso per evitare di cadere vittima di tali spiacevoli eventi. Fra i suggerimenti di maggior valore, ricordiamo:

  • evitare zone isolate, soprattutto nelle ore notturne;
  • non mostrare oggetti preziosi in quartieri poco turistici, in cui si corre il rischio di essere rapinati con maggiore facilità;
  • non lasciar avvicinare sconosciuti, in quanto potrebbe essere un pretesto per derubare il malcapitato;
  • non riporre telefono e portafogli in tasche dei pantaloni che siano facilmente accessibili sui mezzi pubblici o nel caos metropolitano;
  • non lasciare incustoditi i tuoi oggetti personali in bar, parchi e piazze.

I numeri utili da chiamare in caso di emergenza a Milano: la nostra lista

Alla ricerca di una guida che ti consenta di reperire in ogni momento tutto i numeri di cui hai bisogno per metterti in contatto con le autorità competenti?
Abbiamo stilato appositamente per una lista aggiornata:

  • 112 (numero unico europeo sempre attivo e gratuito): Polizia, Pronto Soccorso, Carabinieri e Vigili del Fuoco;
  • 118: Ambulanza;
  • 113: Polizia;
  • 115: Vigili del Fuoco;
  • 884.65000/1/2/3: Protezione Civile;
  • 800 801185: numero verde Farmacia;
  • 0208: Pronto Intervento;
  • 88456893: Nucleo Tutela Donne e Minori;
  • 88453900: Ufficio oggetti smarriti;
  • 63712667: Ufficio oggetti smarriti (Stazione Centrale);
  • 800 808181: ATM (Azienda Trasporti Milanesi);
  • 74851: SEA Aeroporti.

In conclusione, i nostri consigli sono solo il punto di inizio da cui partire per una conoscenza più approfondita della realtà milanese. Comprendere le aree che sono maggiormente soggette a episodi di criminalità, infatti, permette di renderti più accorto e vigile. In ogni caso, la metropoli conta anche di un servizio di pronto intervento che è sempre in grado di dare il meglio in termini di reattività e proattività al fine di proteggere il cittadino e metterlo nella condizione di girare con tranquillità fra le strade del capoluogo lombardo.

Lo studio condotto dai ricercatori del Politecnico si colloca in una direzione di ricerca che mira a garantire la sicurezza e la qualità della vita cittadina inalterata, nonostante gli sconvolgimenti economici e sociali che hanno stravolto la nostra Italia negli ultimi tempi. Inutile dire quanto le grandi città siano per natura portate a turbare l’equilibrio urbano in maniera nettamente superiore rispetto ai piccoli nuclei abitativi. La regola aurea da seguire? Consapevolezza e buon senso, sapientemente mescolati a un’informazione costante e accurata che possa aiutare il cittadino step-by-step.

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