World Social Forum, movimento per la giustizia sociale ed economica

Il World Social Forum è un incontro annuale costituito da membri della società civile, uniti in movimenti, che si battono per una globalizzazione alternativa.

Il primo World Social Forum si è riunito 2001.

I principali membri del movimento globale per la giustizia sociale ed economica, hanno organizzato il Forum in risposta all’incontro del Forum economico mondiale che si tiene ogni gennaio a Davos, in Svizzera. Simbolo della finanza globale, del capitalismo incontrollato e del controllo della politica da parte delle multinazionali.

Nascita del WSF

L’idea è nata da una visita a Parigi nel 1999 di due attivisti brasiliani, Oded Grajew, che si occupava di responsabilità sociale delle imprese, e Chico Whitaker, segretario esecutivo della Commissione Giustizia e Pace, un’iniziativa della Chiesa cattolica brasiliana.

Contro l’acritico giornalismo presente al Forum economico mondiale, il direttore di Le Monde Diplomatique, Bernard Cassen, li incoraggiò a organizzare un contro-Davos nel Sud.

Al primo WSF si attendevano circa 3.000 persone ma invece 20.000 attivisti da tutto il mondo sono venuti a Porto Alegre, in Brasile, per condividere le loro visioni.

Nel 2001, e nei due anni successivi, il Forum sociale mondiale si è tenuto a Porto Alegre.

Il primo Forum sociale mondiale del 2001 ha inaugurato il nuovo secolo con una coraggiosa affermazione: “Un altro mondo è possibile”.

Al WSF nascono campagne mondiali e ci si confronta sulle tematiche proposte dai vari movimenti sparsi per il mondo. Durante il World Social Forum decine di migliaia di persone partecipano a workshop, conferenze, performance; discutono su temi sociali, di economia solidale, ambiente, diritti umani e molto altro.

Il Forum Sociale Mondiale è uno spazio per accendere confronti, riflessioni, dibattiti, per creare progetti di libero scambio. Movimenti della società civile che si oppongono al neoliberismo e al dominio del mondo da parte del capitalismo, si impegnano per costruire una nuova società, che sia etica e più umana.

Il fine è che una globalizzazione solidale prevalga come nuova tappa della storia mondiale. Ciò rispetterà i diritti umani universali di tutti i cittadini, di tutti i sessi, di tutte le nazioni. Si baserà su sistemi e istituzioni internazionali democratiche al servizio della giustizia sociale, dell’uguaglianza e della sovranità dei popoli.

Alternative al capitalismo neoliberale

La Carta dei Principi del WSF, redatta dal comitato organizzatore del primo Forum e adottata durante l’evento stesso, presenta una visione in cui gruppi sociali collaborano per creare nuove alternative al capitalismo neoliberale:

  • diritti umani
  • pratiche della democrazia reale
  • democrazia partecipativa
  • relazioni pacifiche
  • uguaglianza e solidarietà tra le persone, le etnie, i generi e i popoli

Il Forum sociale mondiale riunisce e collega solo organizzazioni e movimenti della società civile di tutti i Paesi del mondo, ma non intende essere un organismo che rappresenta la società civile mondiale.

World Social forum 2021 online

Causa pandemia, il World Social Forum WSF, si terrà dal 25 al 30 gennaio 2021 con azioni e incontri da tutto il mondo collegati online.

Un’occasione per festeggiare i 20 anni del movimento.

Tra i temi che verranno discussi c’è la necessità di una maggiore cooperazione tra i movimenti popolari per resistere al militarismo, si discuterà di degrado ambientale, della disuguaglianza a livello locale e internazionale, di giustizia globale, diritti delle donne, benessere comune e del razzismo.

In “A letter to the world” si legge: “COVID-19 è l’ennesima crisi che per la prima volta colpisce tutti contemporaneamente, anche se non con la stessa intensità. Il mondo è diventato un villaggio, un villaggio in cui siamo tutti interdipendenti.

Mai prima d’ora è stato così chiaro che dobbiamo, di fatto, agire e dobbiamo farlo insieme.

Il Forum sociale mondiale ha ancora un potenziale significativo per dare voce a questi movimenti, per aiutarli a collocare le loro alternative in un contesto globale e permettere a nuove idee e soluzioni di convergere. Per questo motivo, noi che abbiamo partecipato al WSF fin dalla sua nascita, che abbiamo firmato le dichiarazioni di Porto Alegre e Bamako, chiediamo un “Forum Sociale Mondiale rinnovato”. Ci troviamo di fronte ad una crisi globale multidimensionale; sono necessarie azioni locali, nazionali e globali, con tutta l’articolazione necessaria tra questi livelli. Il WSF è il quadro ideale per incoraggiare l’azione. Questo è il senso di questa iniziativa.”

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