Decarbonizzazione energetica, cos’è e quali strategie vengono messe in atto

Energie rinnovabili (e non solo) per una transizione energetica flessibile

Investire nelle rinnovabili è anche un dovere sociale.

Per poter azzerare o diminuire largamente l’emissione in atmosfera dei gas serra, una delle principali strategie messe in atto è l’arduo percorso della transizione energetica, la tanto declamata decarbonizzazione dell’energia.

Secondo alcuni dati emessi dall’unione europea l’anidride carbonica è il gas maggiormente “colpevole” dell’effetto serra ed deriva generalmente dal risultato di attività umane.
Infatti, tra i gas inquinanti, tra cui figura anche il metano, la CO2 rappresenta l’80% del totale, e questo deriva principalmente (per il 77%) dal comparto energetico.

Capirete bene, quindi, come unatransizione energetica che passi dall’uso dei combustibili fossili responsabili delle emissioni di CO2 a fonti di energia più pulite come possono essere eolico e solare, è ormai una necessità conclamata.

Se vogliamo combattere il cambiamento climatico con tutte le sue nefaste possibili conseguenze future, se vogliamo dare un futuro migliore ai nostri figli, se vogliamo salvaguardare il pianeta che ci ospita, allora dobbiamo intervenire il prima possibile nel cambiare stile di vita e modo di produrre energia elettrica.

Fortunatamente questo cambiamento è già in atto, molte nazioni si sono attivate da tempo verso una transazione energetica flessibile e pulita, anche perché consci che il cambiamento climatico avrà sul mondo non solo effetti meteorologici ma anche sociali.

l’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) ha stimato che entro l’anno 2050 l’erosione delle coste e le inondazioni potrà provocare milioni di sfollati, ed i più colpiti saranno, ovviamente, ancora una volta i paesi poveri.

Cosa significa tutto questo?
Che non dobbiamo aspettare (come sempre) che ci arrivi la pappa pronta, che ci arrivi dall’alto l’energia pulita come fosse manna, ma che tutti dobbiamo e possiamo contribuire a diminuire la richiesta di energia non pulita tramite piccoli impianti domestici.

Attualmente le soluzioni domestiche per poter essere (quasi) energeticamente indipendenti sono due:

  • Installazione di un impianto solare fotovoltaico
  • Installazione di un impianto micro eolico domestico

Esistono molti operatori in Italia specializzati in questi settori che possono contribuire a rendere “carbon free” un domicilio o un azienda, e la crescita del mercato eolico vede aziende in forte espansione come ad esempio la vicentina Enessere, specializzata in impianti micro eolico verticale.

Cos’è la decarbonizzazione

Il concetto di decarbonizzazione si può spiegare come la riduzione del rapporto tra emissioni di CO2 ed energia consumata, il tutto nell’arco di un certo numero di anni.

Ci sono molte strade che un paese può intraprendere per decarbonizzare i propri consumi interni di energia elettrica, la più in voga è quella che prevede l’uso di energia proveniente da fonti rinnovabili come eolico, solare, biomasse, ma anche usando il gas naturale, l’energia idroelettrica, ed alcuni stati prediligono lo sviluppo della fissione nucleare, considerata a tutti gli effetti una energia “green” (su questo argomento si potrebbe aprire un lungo dibattito, ma non è questo il luogo)

Altri metodi per decarbonizzare il sistema di produzione energetico prevede di catturare la CO2 prima che venga immessa in atmosfera attraverso complessi sistemi di depurazione e filtri, ma questo metodo, oltre ad essere molto costoso, a senso solo a grandi livelli industriali.

Probabilmente la soluzione migliore è quella di seguire la strada dell’energy mix, cioè usare un po’ tutte le fonti rinnovabili integrandole le une con le altre.
Infatti non è possibile pensare che con il solo eolico, anche sfruttando impianti off shore e micro eolico si possa compensare il fabbisogno energetico di una nazione indutrializzata, ma unendola allo sfruttamento massimale del fotovoltaico, unita ad idroelettrico, biomasse, centrali a combustibile fossile con impianti filtranti, nucleare di nuova generazione, allora riusciremo a salvare questo pianeta dal climate change tanto temuto.

Inoltre, uno dei problemi derivanti dall’uso di solare ed eolico è il fatto che sono due fonti discontinue, ovvero sono influenzate dalla situazione meteorologica.
Per gestire la differenza quotidiana tra domanda ed offerta è perciò necessario puntare allo stoccaggio attraverso lo sviluppo di accumulatori sempre più capienti e performanti.

Decarbonizzazione: la situazione in Italia

Per adeguarsi agli obiettivi imposti dall’Unione Europea in materia di energia, l’Italia ha sviluppato un piano basato sulle rinnovabili che l’ha già portata ad essere in linea con la media europea.

Il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima prevede di passare attraverso una decentralizzazione del mercato energetico attraverso le fonti rinnovabili ed anche puntando alla riduzione della spesa energetica sia per le imprese che per le utenze domestiche.

Lo scopo è quello di generare attraverso l’uso delle fonti di energia rinnovabili il 90% del fabbisogno elettrico nazionale entro il 2050

La decarbonizzazione non è solo una questione di clima ma anche economica, in quanto con un maggiore apporto di energia green il costo complessivo dell’energia elettrica si ridurrà, il che è una vantaggio a beneficio di tutti.

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